“E voi chi dite che io sia?” Queste parole di Gesù
hanno attraversato i secoli fino alla nostra epoca perché la figura di Cristo,
è innegabile, continua ad “inquietare” gli uomini di ogni tempo ed i numerosi
saggi che in questi anni sono stati scritti sul Nazareno costituiscono una
prova a sostegno di questa tesi. Le risposte a questa domanda, curiosamente,
sembrano essere le medesime che si rintracciano nei Vangeli: un grande profeta,
un rivoluzionario, un guaritore, un folle, il Figlio di Dio. Frédéric Lenoir,
filosofo e sociologo delle religioni, in un recente volume suggestivamente
intitolato “Cristo filosofo. Le radici del pensiero dell’Occidente”, ha voluto
indagare l’annuncio dei Vangeli rileggendolo alla luce del messaggio di Gesù.
L’Autore sostiene infatti che la democrazia ed i diritti dell’uomo sono nati in
Occidente (e non invece in India o in Cina) grazie al cristianesimo il quale,
recando un messaggio etico di portata universale, ha permesso che si creassero
le basi della moderna civiltà occidentale. La purezza di questo messaggio –egli
dice- è stata però svilita dalla Chiesa che «non è stata all’altezza, non ha
saputo rispondere alle esigenze di colui al quale si richiama», mentre
l’Illuminismo, ispirandosi alla “filosofia di Cristo”, ne ha ripreso,
perfezionandolo, il senso genuino. L’esito è noto: un’ etica cristiana senza
Cristo. Ma, come scrissero Adorno e Horkheimer, «la terra interamente
illuminata splende all’insegna di trionfale sventura». Lenoir sembra
dimenticare che i valori, separati dall’origine da cui sono scaturiti, si sono
storicamente trasformati in mostruose caricature generando ogni sorta di
violenza e soprusi.
Pubblicato su La Sicilia giovedì 29 settembre 2011


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