Il nome di Giovanni XXIII è legato spesso a quello di scuole
e ospedali, è entrato nella toponomastica cittadina a denominare vie e piazze,
ma i più giovani (e forse anche qualche adulto) probabilmente non sarebbero in
grado di associare un volto a questo nome. E in effetti coloro che c’erano già
al tempo di papa Giovanni oggi sono padri e madri, forse perfino nonni. Eppure
Giovanni XXIII, il Papa buono, è stato a suo modo un rivoluzionario, è stato
colui che ha indetto il Concilio Vaticano II inaugurando una stagione
entusiasmante per la vita della Chiesa. Tra poco più di un mese questo gigante
della fede sarà proclamato Santo, assieme all’altro suo grande successore
Giovanni Paolo II. È bene allora che anche ai più piccini si racconti la storia
di papa Giovanni, che proprio per loro aveva una speciale predilezione. A
questo proposito è stato recentemente pubblicato un testo a cura di Marco
Pappalardo, “Giovanni XXIII” (Il pozzo di Giacobbe, 2014), nel quale viene
narrata la storia del Papa buono, un testo scritto apposta per i più piccoli, i
quali possono così accostarsi con semplicità alle storia di questo santo
straordinario. Grazie anche ad un apparato di illustrazioni molto ben curato, si
racconta infatti la vicenda di don Angelo Roncalli, un parroco di umili origini
proveniente da un paesino della provincia di Bergamo che è divenuto successore
di S. Pietro. Giovanni XXIII, nel suo pur breve pontificato, è riuscito a
conquistare l’affetto di tantissime persone, dentro e fuori
Pubblicato su La Sicilia sabato 8 Marzo 2014

Nessun commento:
Posta un commento