Powered By Blogger

lunedì 7 maggio 2012

Il "giornalista 3.0" e la credibilità delle fonti

Il metodo con cui oggi si conduce un’inchiesta giornalistica è mutato radicalmente anche solo rispetto ad una decina di anni fa. L’uso massiccio della rete e i social media, Twitter e Facebook sopra tutti, hanno letteralmente rivoluzionato il lavoro del giornalista che oramai non può più prescindere dalla collaborazione con blogger e citizen journalist, utilizzati come fonti, per giungere alla verità della propria indagine. Questo modo di procedere “open” suscita tuttavia numerosi interrogativi tra gli addetti ai lavori: ci si chiede innanzitutto se sia possibile produrre un’inchiesta di qualità puntando sull’interazione tra una comunità di utenti e dei giornalisti qualificati. In secondo luogo si pone il problema, fondamentale, della credibilità delle fonti e della verificabilità della notizia. Paul Lewis, giornalista britannico del “The Guardian”, famoso per le numerose inchieste che gli hanno valso il premio di “Reporter of the Year” nel 2010, sostiene che sì, ormai è fondamentale l’ausilio del web, ma che occorre anche incontrare la persona che si cela dietro un nickname, parlare con lei e verificare se quello che dice corrisponde o meno alla realtà. «La verifica delle fonti – ha recentemente dichiarato – io la faccio guardando le persone negli occhi, e comunque è sempre meglio essere presenti agli eventi, vedere con i propri occhi, che affidarsi alle centoquaranta battute di un tweet». L’interazione tra citizen journalists, social media e professionisti dell’informazione sarà dunque tanto più proficua quanto più definiti saranno i compiti che ciascuno dovrà svolgere senza sconfinamenti o invasioni di campo: ai primi spetterà sempre più il compito di raccogliere le notizie; il filtraggio, la contestualizzazione e l’interpretazione della mole enorme di materiale raccolto dovrà invece spettare ai giornalisti. Il rischio altrimenti sarà quello di barattare un’informazione seria semplicemente con una serie di notizie sfilacciate e senza nessi.


Pubblicato su La Sicilia sabato 5 maggio 2012

Nessun commento:

Posta un commento